20/07/2023

Cartella Clinica Elettronica: tutti i vantaggi per medici e pazienti

Abbiamo già avuto occasione di parlare della Cartella Clinica Elettronica (potete leggere il nostro primo articolo sull’argomento e l’approfondimento dedicato dalla Cartella Clinica Elettronica per la medicina sportiva). La Cartella Clinica Elettronica, per chi ancora non ne avesse sentito parlare, è un documento creato digitalmente dalla struttura sanitaria per velocizzare, razionalizzare e semplificare la gestione della mole di dati relativi alla storia clinica di un paziente.

Non solo, essa rende accessibili ai professionisti e ai loro collaboratori informazioni aggiornate sul percorso di cura del paziente preso in carico. Questi ultimi, quindi, in caso di necessità potranno recuperare rapidamente tutti i dati relativi alla storia clinica di un paziente, evitando lungaggini e, soprattutto, errori dovuti al fattore umano oltre che al supporto fisico che, sino ad oggi, è sempre stato il fragile cartaceo.

I vantaggi della Cartella Clinica Elettronica, per medici e pazienti

Quali sono, concretamente, i vantaggi legati all’utilizzo della Cartella Clinica Elettronica da parte di professionisti, strutture sanitarie e dei pazienti?

L’utilizzo di tale strumento consente indubbi vantaggi, anzitutto, sul piano gestionale e, ovviamente, sul piano prettamente pratico. Le strutture sanitarie, i poliambulatori, i centri medici e fisioterapici possono ad esempio beneficiare di una maggiore garanzia nella raccolta, nel trattamento e nella protezione dei dati. In questo modo si evitano inutili duplicazioni, nonché la perdita di documentazione cartacea; si azzera un altrimenti esigente esborso in termini economici (e di tempo) della gestione di archivi fisici e, soprattutto, si minimizzano gli errori.

La Cartella Clinica Elettronica, inoltre, permette al paziente, alla struttura sanitaria e allo stesso Servizio Sanitario Nazionale non solo di avere la storia clinica di un individuo sempre aggiornata, ma anche di poter condividere facilmente e senza aggravi burocratici (ed economici) col medico di famiglia e con altri specialisti tutte le informazioni necessarie per far sì che il percorso di cura prosegua velocemente e senza ostacoli. Insomma, la Cartella Clinica Elettronica rappresenta una delle innovazioni più importanti dell’intero processo legato alla digitalizzazione (e allo stesso futuro) del settore sanitario.

Le differenze con il Fascicolo Sanitario Elettronico

Esiste ancora molta confusione riguardo ai due sistemi, Cartella Clinica Elettronica e Fascicolo Sanitario Elettronico (di cui parlammo), per cui è meglio fare un po’ di chiarezza.

Mentre la prima, come abbiamo anticipato, non è altro che un documento digitale creato internamente al poliambulatorio o centro medico per la gestione della mole di dati relativi alla storia clinica di un paziente, il Fascicolo Sanitario Elettronico, invece, rappresenta una sorta di aggregatore.

Esso infatti raccoglie le informazioni sanitarie provenienti da diverse piattaforme (per questo si sta lavorando duramente per garantire l’interoperabilità dei sistemi) e da molteplici strutture sanitarie come ospedali, poliambulatori, studi medici e studi specialistici. In questo modo il Fascicolo non contiene solo i dati identificativi del paziente, ma anche tutti gli esami sostenuti, i referti medici, gli eventuali verbali redatti al Pronto Soccorso e altre informazioni rilevanti sotto il profilo sanitario che possono essere attinte immediatamente dal professionista o dal paziente.

Le novità, le difficoltà nazionali e la spinta del PNRR

Come sappiamo la situazione della Sanità italiana porta con sé molteplici criticità. Da sempre meno lungimirante rispetto agli stati più virtuosi in materia di innovazione digitale, il nostro Paese si è trovato infatti a dover allocare ingenti investimenti all’ammodernamento infrastrutturale del settore sanitario.

Fortunatamente, in nostro aiuto è accorso il PNRR (di cui parlammo tempo fa) il quale ha permesso al Paese di ripartire attraverso un ammodernamento infrastrutturale profondamente legato alla digitalizzazione e al potenziamento della rete di comunicazione. Non è un caso che un intero pilastro (o Missione, la sesta) del PNRR sia dedicato proprio alla salute. Una buona parte degli oltre 15 miliardi di Euro previsti (e purtroppo modulati al ribasso negli scorsi mesi) per l’innovazione della Sanità italiana sono infatti stati previsti per il solo aggiornamento tecnologico e digitale. Aggiornamento che passa attraverso i processi di digitalizzazione, l’interoperabilità dei sistemi, il potenziamento del Fascicolo Sanitario Elettronico e della Cartella Clinica Elettronica.

Nel solo 2022 1.8 miliardi di Euro sono stati spesi proprio in investimenti legati alla cosiddetta sanità digitale ma lo sforzo ancora non spiega interamente i propri effetti. Nonostante l’iniezione di fondi, infatti, permangono molte difficoltà nella razionalizzazione dell’utilizzo dei fondi oltre alle attuali risorse economiche le quali ancora vengono centellinate senza criteri chiari.

Qualcosa, comunque, sembra muoversi. Poche settimane fa è stata indetta da Consip una gara da ben 880 milioni di Euro per incentivare lo sviluppo di soluzioni applicative legate alla rete clinico-assistenziale come, appunto, lo sviluppo e la capillare diffusione a livello territoriale della Cartella Clinica Elettronica. Investimenti e dati che fanno non solo ben sperare per il futuro della sanità, ma che fissano come una priorità imprescindibile, per poliambulatori e centri medici, l’adozione di strumenti come software gestionali di ultima generazione in grado di poter gestire questi scenari in repentino mutamento.

Non a caso, secondo un recentissimo studio pubblicato da FIASO (la Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere) lo sviluppo della Cartella Clinica Elettronica si conferma infatti una priorità per le strutture sanitarie (il 75% lo ritiene un punto molto rilevante) e lo dovrà sempre di più essere per i medici specialisti, i quali ancora stentano ad abbracciare i vantaggi della Cartella Clinica Elettronica.

L’IA e le sue potenzialità. Il futuro?

Si sente parlare sempre più spesso dell’intelligenza artificiale applicata a innumerevoli ambiti quotidiani e professionali. Di certo l’IA può rivelarsi uno strumento estremamente utile per supportare i professionisti nel loro lavoro; di sicuro possiamo paragonare l’avvento dell’intelligenza artificiale come un evento epocale, in grado di aprire scenari inaspettati e ancora tutti da scoprire.

Per questo c’è già chi tenta di applicare l’IA all’ambito sanitario e, in merito all’argomento del nostro articolo, alla cartella clinica elettronica. Si ipotizza che si potranno ridurre drasticamente errori legati al controllo umano, monitorare attivamente il percorso terapico di ogni paziente, gestire in tempo reale le somministrazioni di farmaci e così via. Insomma, una nuova feature dalle potenzialità ancora tutte da svelare anche rispetto alla loro integrazione con i software gestionali per i poliambulatori e i centri medici, che di sicuro potrà rendere ancora più efficace la cartella clinica elettronica, ormai strumento indispensabile per medici e professionisti.

JMed e l’integrazione con la Cartella Clinica Elettronica

Alla luce della repentina evoluzione della Sanità in Italia, JMed, il software gestionale per poliambulatori e centri medici di cui vi abbiamo presentato le dieci caratteristiche essenziali, rappresenta uno strumento ormai imprescindibile per i professionisti che intendono rimanere al passo con tutte le innovazioni in arrivo.

JMed, infatti, non solo gode di una perfetta integrazione col Fascicolo Sanitario Elettronico e il Sistema Sanitario Nazionale, grazie al suo costante aggiornamento, alla sua flessibilità e facilità d’utilizzo, consente anche di creare rapidamente la Cartella Clinica Elettronica per ogni paziente, proteggendola coi più elevati standard di sicurezza.

JMed, in questo senso, è ideato e progettato per essere costantemente aggiornato e rispettare tutte le più recenti novità normative in materia, oltre a vantare l’elevato standard Naimiral per ciò che concerne la firma grafometrica. JMed inoltre permette ai professionisti e ai loro collaboratori una semplice e rapida gestione dei processi interni al poliambulatorio, dalle procedure di accettazione dei pazienti alla raccolta del consenso informato, sino alle incombenze amministrativo-contabili.

Contattaci per un appuntamento, se desideri scoprire tutte le funzionalità di JMed legate alla cartella clinica elettronica. I nostri esperti saranno felici di fornirti una dimostrazione gratuita e senza impegno.

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